Nano


Nano l’urlaGatto
7 anni fa, intorno alle 4 di mattina non riuscivo a prendere sonno in nessun modo, mi giravo e rigiravo nel letto. Duna mi guardava come per dirmi -ma vuoi farmi dormire esaurita?-
Ma niente, il sonno mi ignorava, allora decido di vestirmi e uscire a fare una passeggiata. Duna decide di venire insieme a me. Le passeggiate di mattina presto sono bellissime, non c’è gente per strada, l’odore nell’aria sembra più fresco, forse è solo un’impressione ma la mattina la vita sembra più calma. Finalmente mi viene un po' di sonno e decido di tornare a casa.
Ma, lungo il tragitto vedo una pallina in lontananza miagolare, Duna comincia a tirare verso quello che all’inizio non capivo cosa fosse, non capivo neanche che era un miagolio quello che sentivo.
Un SUV andava verso di lui, ma Duna tira e mi trascina, il SUV mi vede e frena ad un centimetro da quella pallina che non riusciva a camminare. Piccolo, tutto sporco e con un laccio che gli teneva una zampetta attaccata al collo. Era un piccolo gattino.
Lo prendo subito e lo libero.
Lì vicino vedo una gattina con dei cuccioli che gli somigliavano molto, in un’aiuola. Lo lascio, nella speranza che la mamma lo riprenda. Faccio per allontanarmi e sento un urlo straziante, mi volto e vedo quella pallina di pelo che mi seguiva. Non aveva paura di me o di Duna. Un panzerotto impavido.
Ma io a casa avevo già Cas e Duna, portare un altro gatto era una follia. I miei genitori non me lo avrebbero mai concesso. Ma lui era li con gli occhietti azzurri, piccolo e tondo. Come potevo lasciarlo lì? Quella non era neanche la sua mamma probabilmente. Allora, al diavolo, lo prendo e andiamo a casa. Cercando di farlo stare in silenzio lo porto nel bagno, lo pulisco, lo asciugo e gli do un po' di pappa di Cas.
Lo faccio conoscere a Cas, che lo guarda come per dire –mi fai un po schifo, vai via-
Una volta era molto piccolo XD
Mi prendo di coraggio e dico a mia madre di aver trovato un gattino, lei dice -dobbiamo trovargli una casa-, nei giorni successivi mettiamo annunci in giro per la città. Dopo circa un mese, una mia vicina di casa ci dice di aver trovato qualcuno interessato al gattino.  Quando lo dico a mia madre, urla –nooooo, ma lui ha le zampe rosa non può andare via-
Finalmente il piccolo Nano è entrato a fare parte della nostra vita definitivamente.
Il Nano oggi è il pupillo di Cas e il miglior amico di Duna, ma in realtà è il gatto di mio padre, l’unico a cui si degna di fare le fusa, forse perché si somigliano molto, entrambi urlano quando vogliono qualcosa.
Nano

Nato: nel 2013
Manto: Bianco nero (come Emy)
Razza: Europeo

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